Il Carnevale dove entri da curioso visitatore ed esci trasformato in attore principale, senza neanche accorgerti del cambiamento in un attimo inaspettatamente ti ritrovi attratto dalla festa come se ad un tratto guardasse solo te ed aspettasse un tuo gesto, un tuo segnale... la tua fantasia per continuare. E' difficile spiegare come negli anni il Carnevale di Sciacca sia riuscito a coinvolgere così tanto e così tanta gente che spesso ignorando il fascino, si aspetta qualcosa gia vista, qualcosa di... prevedibile euforia ed invece si ritrova felicemente coinvolta senza neppure accorgersene. Le ore scorrono si passa dal pomeriggio alla notte senza neppure avere un attimo di pausa per pensare al tempo. E così, tra un carro, un minicarro, un gruppo mascherato, un gruppo al seguito, tra maschere singole che ti passano accanto di meravigliosa fattura e sopratutto tanta simpatia, guarderai l'orologio restando stupito di come il tempo se ne sia andato via.
Storia del Carnevale di Sciacca
Nato intorno alla fine dell'800, il carnevale di Sciacca era un'occasione di festa, durante la quale tutti assumevano ruoli diversi da quelli abituali, mentre accanto a bellissimi carri allegorici, scorrevano per le strade della città fiumi di vino e di pietanze tipiche. Oggi il carnevale di Sciacca ha recuperato la sua antica tradizione e a questa ha associato l'utilizzo di moderne tecnologie: ai carri trainati da animali dei primi artigiani, si sono sostituite imponenti strutture semoventi ed animate. Satira politica e di costume si mescolano insieme in una girandola di colori che culmina nella maschera di Peppi Nappa. Questa è una festa che non ha nulla da invidiare alle altre manifestazioni che nello stesso periodo si svolgono in tutta Italia: i saccensi ne sono gelosi ed orgogliosi e per mesi preparano carri e poemi in versi da mostrare al pubblico nel periodo carnevalesco.
Storia del Carnevale in Italia
Il carnevale è una festa contadina, che risale ai riti tradizionali della stagione invernale. L'esplosione di gioia e l'uso della maschera avevano la funzione di allontanare gli spiriti malefici. La maschera, infatti, rendendo l'uomo simile agli animali, gli dava un potere simbolico e temporaneo sugli animali sacri. Si ipotizza che la licenza sessuale, in uso durante il carnevale, sia riconducibile ai riti di fecondità della terra. L'usanza di bruciare un fantoccio richiama i sacrifici primitivi. Gli antichi romani si abbandonavano a festeggiamenti, che richiamano il carnevale odierno, durante i "Saturnali", feste dedicate al dio Saturno (divinità italica delle sementi), che iniziavano il 17 dicembre e si protraevano per sette giorni. La festa veniva inaugurata a Roma, con un sacrificio solenne, seguito da un generoso banchetto pubblico. Seguivano, poi, festeggiamenti di vario genere (gioco d'azzardo, allegre bevute, scambio di doni più o meno simbolici), che spesso sfociavano in eccessi. Durante i Saturnali tutto era consentito, in particolare era in uso lo scambio dei ruoli, indossando gli abiti altrui; gli schiavi venivano, ad esempio, serviti dai liberti o dai padroni e potevano concedersi ogni libertà! Si estraeva a sorte una specie di re della festa, che aveva ogni potere. Con l'avvento del cristianesimo, il carnevale continuò ad essere celebrato, ma perse il suo contenuto magico e rituale. Durante il Medioevo, il clero tollerò le feste popolari, anche le più grossolane, come la festa dell'asino e la festa dei folli (feste popolari, caratterizzate da gare tra asini o, nel secondo caso, dalle celebrazioni di stravaganze, definite follie). Tra i divertimenti più diffusi, i balli in maschera erano i più amati. Una curiosità: danzando il ballo degli ardenti, il re di Francia, Carlo VI, stava per perdere la vita, travestito da orso. I partecipanti alla festa dovevano danzare intorno ad un fuoco ed il travestimento ingombrante del sovrano francese prese fuoco durante il ballo. Fu durante i secoli XV° e XVI°, che si diffusero le mascherate pubbliche, e si rinnovarono alcune tradizioni. I romantici mostrarono un grande interesse per le manifestazioni popolari, ma ormai questi divertimenti erano stati profondamente ridimensionati, ed avevano perso il loro splendore. Un declino, iniziato già da qualche tempo. In Italia il carnevale è stato sontuosamente celebrato per secoli. Ancora oggi sono visibili alcuni tratti di quest'antica festa popolare, nel Carnevale di Venezia o nel Carnevale di Viareggio e naturalmente nel Carnevale di Sciacca.
Origine del nome Carnevale
CARNEVALE deriva dal volgare, carne levare, in relazione al giorno precedente l'inizio della Quaresima, in cui cessava il consumo della carne. Con il "carnevale" s'indicano i festeggiamenti, che precedono l'inizio della Quaresima. Il primo giorno del Carnevale è fissato in base alle prescrizioni ecclesiastiche. L'inizio può essere il 1°gennaio, il 17 gennaio (S.Antonio) o il 2 febbraio (festa della Candelora), e si protrae fino al mercoledì delle Ceneri (nel rito ambrosiano, fino alla prima domenica di Quaresima).