A Sciacca lavora e produce l'industria ittico-conserviera, numero uno al mondo per fatturato del pesce azzurro conservato. Il prodotto lavorato artigianalmente, è di ottima qualità ed è apprezzato dalla Tavola Italiana, che ne conosce già pregi e qualità sicuramente meritevoli di nuovi mercati come quelli Europei e di oltre oceano, i quali potrebbero aprire nuove prospettive imprenditoriali ed economiche. Organizzare e tipicizzare il commercio del prodotto lavorato con il marchio "Pesce Doc di Sciacca" è auspicabile nel prossimo futuro.
Ceramica a Sciacca
Sciacca è situata in posizione amena sulla costa sud-occidentale della Sicilia, tra i grandiosi complessi archeologici di Agrigento, Selinunte, Eraclea Minoa e Segesta. L'origine della sua ceramica risale attorno al VIII - VI secolo a.C. La manualità fittile, quindi, a Sciacca è da sempre praticata ed ha raggiunto livelli di assoluta eminenza, in Sicilia, nell'arte della maiolica, fra il XVI ed il XVIII secolo. I Maestri artigiani ceramisti hanno saputo, nel tempo, unire, all'alta qualità della materia prima, una sapiente maestria nella creazione dei singoli oggetti. Oggi una trentina di botteghe artigiane producono vasellame da tavola, statuette, ceramiche d'arredamento, pavimenti, pezzi unici per l'arredo urbano, etc.. Sciacca è oggi non solo mare, terme e beni culturali, ma soprattutto artigianato, il più genuino: la ceramica.
Agricoltura a Sciacca
OLIO L'olivo, pianta tipicamente Mediterranea, viene coltivata nel territorio di Sciacca fin da epoche remote. Oltre che nell'alimentazione, l'olio d'oliva veniva utilizzato anticamente, anche per la produzione di sapone e, nelle abitazioni, per fare luce prima dell'invenzione dell'energia elettrica. Oggi l'ovicoltura rappresenta un settore in crescita sia quantitativamente sia qualitativamente; i numerosi nuovi impianti specializzati tendono verso varietà come la "Cerasuola", "Biancolilla" e "Nocellara", che i produttori hanno selezionato con sapienza e pazienza nel corso degli anni. Il nostro olio presenta caratteristiche organolettiche di tutto rispetto: è fruttato, delicato e persistente; con un sapore dolce con sentore di carciofo; ha una densità medio-alta ed una buona persistenza aromatica. Da ciò emerge l'esigenza di lavorare per il riconoscimento del marchio "Doc" dell'olio extravergine di Sciacca che garantisce una forte identità sicuramente apprezzata dal mercato italiano ed estero.
VINO Il vino Siciliano trae origine sin dall'epoca pre-greca e micenea ed è stato esportato in tutto il mondo. Negli anni 70/90, nel territorio di Sciacca si è avuta la massima produzione di Uva pari a circa q.li 600.000, tale sviluppo vitivinicolo, ed anche economico fa nascere, a Sciacca tre Cantine Sociali ed un Consorzio. A partire dal 1993 ad oggi si è avuta una drastica riduzione della superficie vitata, anche nel rispetto degli indirizzi CEE e dai 6.000 ettari si è passati ai 3.000 vitati. Oggi si sta lavorando molto per migliorare la qualità, seguendo così l'orientamento del mercato. In particolare oltre ai vitigni tradizionali si stanno introducendo altre varietà come lo "CHARDONNAY", "GRECANICO", "PINOT", "MERLOT" etc. Il miglioramento della qualità ha convinto l'Assessorato di competenza, le Cantine Sociali e le Organizzazioni di categoria, a chiedere il riconoscimento del Vino D.O.C. inoltrando la relativa richiesta al Ministero delle Risorse Agricole ed Alimentari di Roma per tramite l'Assessorato Regionale Agricoltura di Palermo.
Turismo a Sciacca
Incastonata fra la valle dei Templi di Agrigento ed il Parco Archeologico di Selinunte, si trova una citta scrigno, custode di tesori inestimabili. Da sempre Sciacca è stata meta di visitatori anche importanti ai quali ha offerto uno straordinario patrimonio intriso di storia, arte, natura. Citta Degna, ha conservato i tratti di un illustre passato. Chiese, Conventi, Palazzi nobiliari sono testimonianza di una storia millenaria che ha nelle Terme il suo maggiore punto di riferimento. Come scriveva Guido Piovene "Sciacca è la più antica stazione termale italiana" ed una delle più complete. Fanghi, acque sulfuree, stufe vaporose sono la sintesi di un benessere assicurato altresì dalla salubrità del clima. La natura trionfa su luminose albe e splendidi tramonti che, come annotava Giuseppe Tomasi di Lampedusa, accarezzano "un mare azzurrissimo, quasi nero, che scintilla furiosamente sotto il sole meridiano". E da questo mare Sciacca trae una delle sue grandi ricchezze: il famoso pesce di Sciacca da gustare fresco, ingentilito da un filo d'olio di oliva extravergine di Sciacca ed innaffiato da un buon bicchiere di vino DOC di Sciacca. Quel pesce lavorato con pazienza da mani sapienti nelle numerose aziende ittico conserviere note in tutto il mondo.
C'è una sola Sciacca ed è in Sicilia, citta ricca di colori dove terra, acqua e fuoco diventano superba ceramica. "I vasi stemperano la creta con l'acqua di mare che poi alla cottura rende bianchi i vasi". Così scriveva Jean Pierre Houel dei tanti vasai saccensi la cui arte antica si è tramandata nel tempo. Oggi Sciacca, comune componente il consiglio direttivo dell'Associazione Italiana Citta della Ceramica, vanta un marchio di produzione DOC e numerosi laboratori disseminati nel centro storico. L'estro dei ceramisti di Sciacca genera anche magnifiche opere di cartapesta, grande attrazione del secolare Carnevale di Sciacca, "il più antico in Sicilia, il più allegro d'Italia". Nei sei giorni della grande festa i saccensi diventano poeti, ballerini, attori, musicisti, stilisti, ingegneri, dando vita ad un impareggiabile spettacolo senza transenne che cattura il visitatore avviluppandolo nel vortice del grande corteo mascherato.
C'è una sola Sciacca ed è in Sicilia, terra del mito di Dedalo e patria di Agatocle "uno dei primi signori dell'isola, senz'altro uno dei suoi figli più grandi", come scriveva Richard De Saint. Sciacca terra del mito dell'isola Ferdinandea, riemersa per la terza volta nel 1831 cui è legata la meravigliosa storia del corallo di Sciacca come meravigliosa è la storia di Filippo Bentivegna, scultore dell'incanto. "Nel castello incantato c'è di tutto: potete provarvi a riconoscere Carlo Magno e il Conte Ruggero, Hitler e Mussolini"; parola di Matteo Collura che è rimasto rapito dalla bellezza e dalla singolarita del Castello Incantato. Sciacca è tutto questo e tanto altro. Oggi sta vivendo un nuovo fermento che segue il periodo di sviluppo turistico degli anni '80. Tante sono le iniziative in cantiere che nei prossimi anni porteranno a far crescere in maniera significativa gli attuali 5000 posti letto circa. Grossi imprenditori turistici quali ad esempio Sir Rocco Forte, Sviluppo Italia, Alpitour, Gruppo Sias hanno programmato investimenti di rilievo sul territorio saccense per integrale l'attuale offerta alberghiera che vede il Gruppo Aeroviaggi presente in modo massiccio. Ma accanto ai grandi progetti ci sono piccole iniziative complementari che fanno riferimento al PIT Acquae Labodes. Il tutto in una visione dinamica del territorio che si sta dotando del distretto turistico infraprovinciale "Terme Selinuntine" cui aderiscono ben venti comuni mentre l'imprenditoria alberghiera ha riunito le sue forze costituendo il consorzio turistico "STT".
Ogni giorno dell'anno è buono per visitare Sciacca ma cercatela nel posto giusto perche c'è una sola Sciacca ed è in Sicilia.